Piante grasse da esterno

Succulente che resistono al freddo: quali scegliere dalle Alpi alle isole

Le temperature minime che le fonti indicano per ogni pianta, come riconoscerla a colpo d'occhio e perché in inverno conta più il drenaggio del termometro.

Tavola botanica a gouache su fondo crema con una vasca di pietra piena di ghiaia: una grande rosetta di semprevivo con le punte rosse e rosette figlie su stoloni, un cuscino di borracina acre a fiori gialli, una delosperma a fiori magenta e un gruppo di piccole rosette globose
Illustrazione (generata con IA, solo per orientarsi)

In breve

Le succulente che resistono al freddo meglio di tutte sono Sempervivum e Sedum acre, indicate dall'NC State University fino a minime di circa -40 °C, seguite da Opuntia humifusa (circa -34 °C) e Delosperma cooperi (circa -23 °C). Agave americana regge solo gelate brevi, intorno a -10 °C, e l'aloe vera vuole posti senza gelo. Per tutte, il vero nemico è il terreno bagnato in inverno.

  • Al Nord e in montagna restano fuori senza protezione sempervivum, jovibarba, Sedum acre e Opuntia humifusa, purché il terreno dreni.
  • La delosperma regge il gelo, ma secondo l'NC State può non ricacciare dopo un inverno umido.
  • Agave americana e aloe all'aperto solo dove il gelo è raro: coste del Centro-Sud e isole.
  • Pioggia invernale e terra pesante uccidono più succulente rustiche del freddo.

Dire "resiste al freddo" non basta: una succulenta che regge -20 °C in un terreno sassoso può marcire a -2 °C in un vaso pieno d'acqua. Questa guida mette insieme due cose: le minime che le fonti botaniche indicano per ogni pianta e il clima delle tre grandi zone d'Italia, Nord e montagna, Centro, Sud e isole. Poi, per ogni pianta, i segni per riconoscerla al vivaio o sul muretto del vicino.

Quale succulenta resiste al freddo nella tua zona

Le temperature qui sotto vengono dalle schede dell'NC State University, che indicano le zone di rusticità USDA. Ogni zona corrisponde alla minima media annua dell'inverno; le abbiamo convertite da gradi Fahrenheit in gradi Celsius. Leggi la zona più fredda della scheda come "fin qui la pianta sopravvive di solito", non come una promessa.

Pianta Zona USDA più fredda nella scheda Minima indicativa Dove in Italia all'aperto
Sempervivum tectorum 3a da -40 a -37 °C Ovunque, anche in montagna
Sedum acre 3a da -40 a -37 °C Ovunque, muretti e tetti compresi
Opuntia humifusa 4a da -34 a -32 °C Ovunque, in terreno sassoso
Delosperma cooperi 6a da -23 a -21 °C Quasi ovunque, ma al riparo dalla pioggia al Nord
Agave americana 8a da -12 a -9 °C Coste e pianure miti del Centro-Sud e isole
Aloe vera 10a da -1 a +2 °C Solo dove non gela mai

Come usare la tabella:

  • Alpi, Prealpi, valli interne e pianura padana. Qui gli inverni portano gelate regolari e, nelle valli, lunghi periodi sotto zero. Resta fuori tutto l'anno solo il gruppo delle prime tre righe, più la jovibarba. La delosperma ce la fa se il terreno drena bene e la pianta non resti bagnata per settimane.
  • Centro: colline, Appennino interno e coste. Sull'Appennino valgono le regole del Nord. Sulle coste tirreniche e nelle pianure più miti puoi aggiungere la delosperma senza protezioni e, nei punti più riparati, un'agave.
  • Sud e isole. Sulle coste il gelo è raro e l'agave cresce ovunque; l'aloe vera può restare fuori solo dove le gelate non arrivano mai. Ma l'Etna, la Sila, il Pollino o il Gennargentu hanno inverni da montagna: lì torni alla prima metà della tabella.

Per sapere in quale riga cadi, cerca la minima più bassa degli ultimi inverni registrata dalla stazione meteo più vicina, per esempio sul sito del servizio meteorologico o dell'ARPA della tua regione.

Sempervivum: la rosetta che passa l'inverno sotto la neve

Il semprevivo è la succulenta da esterno per eccellenza. Secondo la RHS la maggior parte dei sempervivum è pienamente rustica e viene dalle zone montuose di Europa e Asia; la scheda NC State su Sempervivum tectorum lo indica nelle zone USDA da 3a a 8b e lo dice originario delle montagne dell'Europa meridionale.

Come riconoscerlo:

  • Rosette piccole e fitte di foglie carnose e appuntite, spesso con la punta violacea; alcune specie sono coperte da peli bianchi simili a una ragnatela.
  • Rosette figlie attaccate a stoloni orizzontali tutto intorno alla madre: è il segno più chiaro.
  • Fioritura d'estate dopo 2-3 stagioni: dal centro della rosetta sale uno stelo di 15-20 cm con fiori a stella, rosa, porpora, verdi o gialli. Dopo la fioritura quella rosetta muore, mentre le figlie restano.

Se una rosetta ha passato l'inverno sul davanzale, sotto zero, senza perdere foglie, è molto più probabile un sempervivum (o una jovibarba) che un'echeveria. Le altre rosette con cui si confonde sono nella guida ai nomi delle piante grasse.

Jovibarba: la parente alpina dai fiori gialli

La RHS cita la jovibarba tra le succulente rustiche simili al sempervivum. Una specie è italiana: secondo la scheda di Paradisia, il giardino botanico alpino del Gran Paradiso, Jovibarba allionii è endemica delle Alpi occidentali, in Italia cresce solo in Piemonte e in un unico sito in Liguria, tra 1.200 e 2.400 metri di quota, su graniti, gneiss e arenarie. In entrambe le regioni è rigorosamente protetta: le piante che compri vengono da coltivazione, quelle in montagna non si raccolgono.

Come riconoscerla:

  • rosette basse di foglie verde chiaro con la punta a volte arrossata, molto simili a un sempervivum;
  • fiori gialli a campana, raccolti in un mazzetto, da luglio a settembre, invece delle stelle aperte del semprevivo;
  • ambienti di ghiaioni e zone aride, su rocce non calcaree.

Senza fiori, jovibarba e sempervivum sono quasi impossibili da separare: aspetta la fioritura prima di dare un nome.

Nessuna delle fonti dà una temperatura minima, ma una pianta che vive spontanea fino a 2.400 metri non ha problemi con l'inverno della pianura.

Sedum acre: la borracina dei muretti

La scheda NC State su Sedum acre lo indica nelle zone da 3a a 9b e ne colloca l'origine dalla Groenlandia al Mediterraneo, su colline calcaree, rocce e muri. È il sedum che vedi sui muretti a secco e sui tetti.

  • Foglie piccolissime, fino a circa 6 mm, carnose, coniche e verde chiaro, fitte e sovrapposte lungo il fusto.
  • Tappeti alti 2-10 cm che si allargano fino a 30-60 cm.
  • Fiori gialli a stella a cinque petali, larghi fino a circa 1,3 cm, in mazzetti appena sopra le foglie, da giugno ad agosto.

Gli altri sedum da giardino hanno foglie più grandi e piatte o fiori rosa, ma il gruppo è enorme e una foto spesso arriva solo al genere.

Delosperma: la "pianta del ghiaccio" che teme l'acqua più del gelo

Delosperma cooperi viene dall'Africa meridionale e, secondo la scheda NC State, regge le zone da 6a a 10b, cioè minime intorno a -21/-23 °C. La stessa scheda avverte che può avere difficoltà a ricacciare nelle zone con inverni umidi e sconsiglia i terreni pesanti o che drenano male.

  • Foglie quasi cilindriche, lucide, lunghe meno di 2,5 cm, coperte da minuscoli peli a vescica che riflettono la luce e le fanno brillare.
  • Fiori simili a margherite, rosa-porpora acceso, larghi 2,5-7,5 cm, con più di 20 petali, dall'estate all'autunno.
  • Cuscini bassi, 8-15 cm, larghi fino a 60 cm, sempreverdi dove l'inverno è mite.

Se la pianta è fiorita, il colore e le foglie lucide a bastoncino bastano a distinguerla da un sedum, che ha fiori a stella piccoli.

Opuntia humifusa: il fico d'India che regge il gelo

Non tutte le opunzie sono il fico d'India delle coste. Opuntia humifusa è originaria degli Stati Uniti orientali e del Messico nord-orientale e la scheda NC State la indica dalla zona 4a, cioè intorno a -32/-34 °C.

  • Pale piatte, ovali o tonde, larghe 5-25 cm, in una pianta strisciante alta solo 15-30 cm.
  • Ciuffi di glochidi, setole uncinate in cuscinetti lanosi; spine vere poche o assenti.
  • Fiori cerosi giallo oro con il centro rossastro, in primavera-inizio estate; frutti oblunghi che diventano rossi o porpora.

I glochidi entrano nella pelle al minimo contatto: usa guanti spessi e una pinza per spostarla. Se il terreno resta bagnato, secondo la stessa scheda le radici marciscono.

Agave e aloe: solo dove il gelo è raro

L'agave americana è parte del paesaggio delle coste italiane, ma la scheda NC State la indica solo dalla zona 8a, con minime intorno a -9/-12 °C. Si riconosce dalla rosetta enorme di foglie grigio-azzurre, lunghe fino a 1,8 metri, con spine sul margine; dopo 10-25 anni fa un solo stelo fiorito alto fino a 9 metri e poi la pianta madre muore, lasciando i polloni alla base.

L'aloe vera regge ancora meno: per l'NC State è perenne all'aperto dalla zona 10, cioè dove la minima media annua resta sopra circa -1 °C. Al Nord e al Centro è una pianta da davanzale interno o da serra fredda; al Sud resta fuori solo nei punti senza gelo. La scheda completa è nella pagina sull'aloe vera.

Pioggia o gelo: cosa uccide davvero una succulenta in inverno

Tutte le schede citate chiedono la stessa cosa: drenaggio. La RHS raccomanda per i sempervivum un giardino roccioso, un ghiaione o un letto di ghiaia, sconsiglia l'argilla e, per i vasi, un terriccio fatto per metà di ghiaia tagliente. Avverte anche che alcuni tipi, soprattutto quelli grigi o pelosi, non amano l'umidità invernale, e propone di spostare i vasi sotto una cassa fredda o di coprire la pianta con una lastra trasparente nelle zone piovose.

In pratica:

  1. Vasi con fori liberi, mai il sottovaso pieno d'acqua d'inverno.
  2. Terriccio con molta ghiaia o pomice e, in piena terra, aiuole rialzate o pendii.
  3. Riparo dalla pioggia per delosperma e rosette pelose, non dal freddo: un balcone coperto basta.
  4. Niente annaffiature in inverno per le piante all'aperto, salvo lunghi periodi di siccità.

Se una succulenta si affloscia alla base e diventa molle e scura dopo un inverno piovoso, il problema è quasi sempre un marciume delle radici. I segni da controllare sono descritti nella guida alle malattie delle piante.

Quando una foto aiuta

Per sapere se la succulenta comprata al supermercato è un sempervivum o un'echeveria, una foto è un buon punto di partenza: fotografa una rosetta alla volta, dall'alto e di lato, come spiegato nella guida su come fotografare una pianta. Plant Identifier ti dà da una sola foto il nome comune e quello scientifico, e la Guida alla cura aggiunge note scritte dall'IA su luce, acqua e stagioni. Sotto il risultato puoi chiedere nella chat se quella pianta può restare fuori nella tua zona, ma tratta la risposta come un'indicazione e confrontala con le minime di questa pagina.

Cosa una foto non può stabilire

  • Una foto non dice quanto freddo ha già sopportato una pianta: le minime di questa pagina sono indicazioni delle fonti, non garanzie per il tuo balcone.
  • Molti sempervivum e sedum venduti in vaso sono ibridi o cultivar: una foto arriva al genere, raramente al nome della varietà, e la rusticità può cambiare da una varietà all'altra.
  • Il microclima conta quanto la regione: un cortile riparato in pianura può essere più mite di un giardino esposto sulla costa.

Domande frequenti

Quali piante grasse posso lasciare fuori d'inverno al Nord?

Sempervivum, Sedum acre, jovibarba e Opuntia humifusa sono quelle con le minime più basse nelle fonti, da circa -32 a -40 °C. La delosperma regge circa -21 °C ma soffre l'umidità. Tutte vogliono un terreno che dreni in fretta: in vaso, un terriccio ricco di ghiaia.

L'aloe vera può stare all'aperto in inverno?

Solo dove non gela. L'NC State University la indica come perenne all'aperto dalla zona USDA 10, cioè con minime medie annue sopra circa -1 °C: in Italia, alcuni tratti di costa del Sud e delle isole. Altrove passa l'inverno in casa o in una serra fredda.

Perché il mio sempervivum è marcito anche se il freddo non era forte?

Quasi sempre per l'acqua, non per il gelo. La RHS scrive che alcuni sempervivum, soprattutto quelli grigi o pelosi, non amano l'umidità invernale e consiglia di riparare i vasi dalla pioggia. Controlla che il vaso abbia fori liberi e che il terriccio non resti zuppo.

Le succulente rustiche vanno coperte d'inverno?

Dal freddo no, dalla pioggia a volte. Nelle zone piovose la RHS propone di spostare i vasi di sempervivum sotto una cassa fredda o di coprire la pianta con una lastra trasparente. Per la delosperma l'NC State avverte che può non ricacciare dopo un inverno umido: un balcone coperto basta.

Fonti

  1. How to grow sempervivums — Royal Horticultural Society (RHS)
  2. Sempervivum tectorum — North Carolina Extension Gardener Plant Toolbox (NC State University)
  3. Sedum acre — North Carolina Extension Gardener Plant Toolbox (NC State University)
  4. Delosperma cooperi — North Carolina Extension Gardener Plant Toolbox (NC State University)
  5. Opuntia humifusa — North Carolina Extension Gardener Plant Toolbox (NC State University)
  6. Agave americana — North Carolina Extension Gardener Plant Toolbox (NC State University)
  7. Aloe vera — North Carolina Extension Gardener Plant Toolbox (NC State University)
  8. Jovibarba allionii — Paradisia, Giardino botanico alpino del Parco Nazionale Gran Paradiso

Aggiornato il · Scritto dal team di Plant Identifier · Come scriviamo le nostre guide

Pubblicato il

Questa pagina offre informazioni generali per riconoscere le piante. Non decidere mai in base a una pagina o a un'app se una pianta si può mangiare, toccare o tenere vicino a bambini e animali: chiedi a un medico, a un veterinario o a un Centro Antiveleni.