Scheda pianta

Balsamina ghiandolosa (Impatiens glandulifera): come riconoscerla

Un'erbacea annuale dell'Himalaya dai fiori rosa profumati, che invade le sponde dei fiumi. È specie esotica invasiva di rilevanza unionale: riconoscila e segnalala.

Tavola botanica a guazzo con la balsamina ghiandolosa: alto fusto cavo rossastro con nodi rigonfi, foglie lanceolate dentate in verticilli di tre, fiori rosa-viola a elmo su sottili peduncoli e baccelli verdi a clava
Illustrazione (generata con IA, solo per orientarsi)

In breve

La balsamina ghiandolosa (Impatiens glandulifera) è un'erbacea annuale originaria dell'Himalaya occidentale, alta fino a 2–3 m. La riconosci dal fusto carnoso, da verde pallido a rosso, dalle foglie opposte o a gruppi di tre con picciolo ghiandoloso, e dai fiori penduli rosa o viola, lunghi 2,5–4 cm con un corto sperone, da luglio a ottobre.

  • Il segnale più utile: foglie opposte o a tre a tre. Le altre balsamine presenti in Italia hanno foglie alterne (ISPRA).
  • I frutti maturi esplodono e lanciano i semi a diversi metri: per questo forma in fretta fitti popolamenti lungo i fiumi.
  • È una specie esotica invasiva di rilevanza unionale: ISPRA chiede ai cittadini di segnalare tempestivamente nuove aree di presenza.

Caratteri distintivi in breve

Nome scientifico
Impatiens glandulifera
Famiglia
Balsaminaceae
Tipo
Erba infestante
Altezza
Fino a 1–2 m, a volte 3 m (ISPRA): è la balsamina più alta che puoi incontrare in Italia.
Fusto
Erbaceo, carnoso, scanalato, da verde pallido a rosso, ingrossato ai nodi; ai nodi bassi può emettere radici.
Foglie
Opposte o verticillate a 3, lanceolate o ellittiche, con apice acuminato e margine dentato; il picciolo è ghiandoloso.
Fiori
Penduli, profumati, lunghi 2,5–4 cm, dal rosa (a volte quasi bianco) al viola, con uno sperone di 0,2–0,7 cm; riuniti in grappoli di 5–12.
Frutti
Capsule clavate lunghe 1,5–3 cm che a maturità esplodono e lanciano i semi, nero-bruni e lunghi 2–3 mm, a diversi metri.
Radici
Fittone abbastanza superficiale: per questo le piante si strappano con facilità.
Ciclo
Annuale: germina all'inizio della primavera, fiorisce in Italia tra luglio e ottobre e muore in inverno, lasciando il terreno nudo.
Dove la trovi
Lungo i corsi d'acqua, nelle radure e ai margini dei boschi, lungo strade e in prati; ama i suoli ricchi di nutrienti e disturbati.
Presenza in Italia
ISPRA la indica in Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana, con popolamenti estesi soprattutto in Piemonte, Lombardia e Trentino-Alto Adige.

La balsamina ghiandolosa (Impatiens glandulifera) è un'erbacea annuale arrivata in Europa nella prima metà dell'Ottocento come pianta ornamentale, per i fiori vistosi e profumati. Oggi forma fitti popolamenti lungo i fiumi del Nord Italia ed è una delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale, per cui valgono divieti e obblighi europei. Si riconosce in tre controlli: fusto, foglie, fiori.

Come riconoscerla in tre controlli

1. Il fusto. La guida identificativa di ISPRA, scritta con l'Università di Milano-Bicocca, descrive un fusto eretto alto fino a 1–2 m, a volte 3, carnoso, scanalato, da verde pallido a rosso e ingrossato ai nodi. Nessun'altra balsamina presente in Italia arriva a quell'altezza.

2. Le foglie. È il controllo più importante, perché funziona anche senza fiori: le foglie sono opposte o riunite a tre allo stesso nodo. ISPRA sottolinea che le altre Impatiens presenti in Italia hanno foglie alterne. Le foglie sono lanceolate o ellittiche, con punta acuminata e margine dentato; il picciolo porta piccole ghiandole, da cui il nome.

3. I fiori e i frutti. Da luglio a ottobre compaiono fiori penduli e profumati, lunghi 2,5–4 cm, dal rosa quasi bianco al viola, con un corto sperone di 2–7 mm, riuniti in grappoli di 5–12. Poi si formano capsule lunghe 1,5–3 cm che a maturità esplodono al tocco e lanciano i semi a diversi metri.

Per una foto utile inquadra un tratto di fusto con un nodo e le sue foglie, più un fiore da vicino: Plant Identifier può proporti un nome. L'app non mostra un punteggio di affidabilità né un elenco di specie simili, quindi controlla tu la disposizione delle foglie.

Perché si diffonde così tanto

La scheda ISPRA della specie spiega che la balsamina produce moltissimi semi che germinano presto in primavera, prima delle piante native. Con la crescita rapida e la grande statura forma popolamenti densi lungo sponde, greti e margini dei boschi ripari. I suoi fiori ricchi di nettare attirano gli impollinatori, che trascurano le specie native. D'inverno la pianta muore e lascia le sponde senza vegetazione, più esposte all'erosione.

ISPRA ricorda anche che viene ancora venduta in Europa come pianta ornamentale e mellifera, e che si diffonde con il trasferimento di terreno e l'abbandono in natura di rifiuti verdi.

Cosa ne segue, in pratica:

  • Non seminarla e non piantarla, nemmeno per le api: per le specie di rilevanza unionale il Regolamento (UE) 1143/2014 vieta, tra l'altro, commercio, coltivazione, trasporto e rilascio in natura.
  • Intervieni prima della fioritura. ISPRA indica che si può estirpare a mano, perché le radici sono deboli e superficiali, oppure sfalciare o far pascolare, sempre prima che si formino i semi.
  • Non spostare terra da dove cresce e non abbandonare sfalci in natura: smaltiscili come ti indica il Comune.
  • Se la pianta è su un terreno pubblico o in un'area protetta, chiedi agli enti prima di intervenire.

Le altre balsamine: le differenze

In Italia crescono altre balsamine, native ed esotiche. La guida ISPRA le confronta così:

Carattere Balsamina ghiandolosa Balsamina di Balfour Balsamina gialla Balsamina minore
Altezza Fino a 2 (3) m Fino a 1,2 m Fino a 1,5 m Fino a 1 m
Foglie Opposte o a 3 Alterne Alterne Alterne
Picciolo Ghiandoloso Non ghiandoloso Non ghiandoloso Non ghiandoloso
Fiori Rosa-viola, 2,5–4 cm Rosa carminio e bianco Giallo-dorati, puntini rossi Giallo pallido, piccoli
Origine Esotica Esotica Nativa Esotica

La balsamina gialla è nativa: non va confusa né estirpata. Per dare un nome agli altri fiori dei fossi e dei prati, vedi la guida ai fiori di campo.

Rilevanza unionale e segnalazioni

La balsamina ghiandolosa compare nell'elenco ISPRA delle specie di rilevanza unionale con presenza "diffusa" in Italia. Tra le cose che ogni cittadino può fare, ISPRA indica di segnalare tempestivamente nuove aree di presenza delle specie di rilevanza unionale.

Quindi: fotografala, annota il luogo il più precisamente possibile e chiedi al tuo Comune o all'ufficio ambiente della Regione a chi inviare la segnalazione. La Mappa delle piante di Plant Identifier conserva il punto di ogni identificazione con posizione, comodo per indicare dove l'hai vista. Lungo gli stessi fiumi cresce spesso il poligono del Giappone, un'altra specie di rilevanza unionale; per scatti più nitidi leggi come fotografare una pianta.

Piante simili e come distinguerle

Balsamina di Balfour (Impatiens balfourii)

Esotica anch'essa, più bassa (fino a 1,2 m), con foglie alterne e picciolo non ghiandoloso. I fiori sono bicolori, corolla rosa carminio e fauce bianca, con uno sperone sottile lungo 1,2–1,8 cm (ISPRA).

Balsamina gialla o erba impaziente (Impatiens noli-tangere)

Nativa, alta fino a 1,5 m, con foglie alterne. I fiori sono giallo-dorati con puntini rossi all'interno e uno sperone ricurvo a uncino (ISPRA).

Balsamina minore (Impatiens parviflora)

Esotica, alta fino a 1 m, con foglie alterne e fiori piccoli, lunghi 0,6–1,8 cm, giallo pallido (ISPRA).

Balsamina da giardino (Impatiens balsamina)

Coltivata e a volte inselvatichita, alta fino a 1 m, con foglie alterne strette e fiori rosso vivo o rosa, isolati o fino a 3 all'ascella delle foglie (ISPRA).

Cosa una foto non può stabilire

  • Senza fiori la balsamina ghiandolosa si riconosce soprattutto dalle foglie opposte o a tre: una foto deve mostrare bene come sono attaccate al fusto.
  • Le piantine di inizio primavera, spesso ancora con i cotiledoni, sono difficili da distinguere da altre balsamine giovani.
  • Nessuna app sostituisce la verifica degli enti a cui invii la segnalazione.

Domande frequenti

Come si riconosce la balsamina ghiandolosa?

Da tre segnali: altezza fino a 2–3 m con fusto carnoso rossastro, foglie opposte o a tre a tre con picciolo ghiandoloso, fiori penduli rosa o viola lunghi 2,5–4 cm. Le altre balsamine presenti in Italia hanno foglie alterne (ISPRA).

Perché la balsamina ghiandolosa è un problema?

ISPRA spiega che produce moltissimi semi che germinano presto, forma popolamenti densi lungo i fiumi e impoverisce la vegetazione nativa. D'inverno muore e lascia le sponde nude, più esposte all'erosione. Attira inoltre gli impollinatori a scapito delle piante native.

Come si elimina la balsamina ghiandolosa?

ISPRA indica che si può estirpare a mano, perché le radici sono deboli e superficiali, oppure sfalciare, sempre prima della fioritura per evitare la dispersione dei semi. Non spostare terra contaminata e smaltisci correttamente i residui. In aree pubbliche o protette chiedi prima al Comune.

Ho trovato la balsamina ghiandolosa: cosa faccio?

Fotografala, annota il punto esatto e segnalala: ISPRA chiede ai cittadini di segnalare tempestivamente nuove aree di presenza delle specie di rilevanza unionale. Chiedi al tuo Comune o all'ufficio ambiente della Regione a chi inviare la segnalazione.

Fonti

  1. Guida identificativa alle specie aliene invasive di interesse unionale: Impatiens glandulifera — ISPRA, testi Università di Milano-Bicocca
  2. Balsamina ghiandolosa, Impatiens glandulifera — ISPRA, specieinvasive.isprambiente.it
  3. Specie di rilevanza unionale — ISPRA, specieinvasive.isprambiente.it
  4. Cosa si sta facendo — ISPRA, specieinvasive.isprambiente.it

Aggiornato il · Scritto dal team di Plant Identifier · Come scriviamo le nostre guide

Pubblicato il

Questa pagina offre informazioni generali per riconoscere le piante. Non decidere mai in base a una pagina o a un'app se una pianta si può mangiare, toccare o tenere vicino a bambini e animali: chiedi a un medico, a un veterinario o a un Centro Antiveleni.