Scheda pianta

Poligono del Giappone (Reynoutria japonica): come riconoscerlo

Un'erbacea perenne dell'Asia orientale che forma fitti canneti lungo i fiumi. Dal 2025 è specie esotica invasiva di rilevanza unionale: riconoscila e non spostarne terra o frammenti.

Tavola botanica a guazzo con il poligono del Giappone: fusti cavi simili al bambù, a zigzag e punteggiati di rosso porpora, larghe foglie a scudo con base piatta e punta aguzza e pannocchie di fiori bianco crema
Illustrazione (generata con IA, solo per orientarsi)

In breve

Il poligono del Giappone (Reynoutria japonica) è un'erbacea perenne dell'Asia orientale, alta 1–3 m, che forma densi popolamenti lungo fiumi, strade e incolti. Lo riconosci dai fusti cavi simili a canne, verde glauco picchiettati di rosso, dalle foglie ovate lunghe 12–15 cm a base tronca e dalle spighe di piccoli fiori bianchi tra luglio e settembre.

  • Tre segnali insieme: fusti cavi come canne con puntini rossi, foglie ovate con la base tagliata dritta, spighe di fiorellini bianchi a fine estate.
  • Un frammento di rizoma di 1 cm può dare una nuova pianta (Regione Piemonte): non spostare terra o sfalci da dove cresce.
  • Dal 2025 è specie esotica invasiva di rilevanza unionale: ISPRA chiede ai cittadini di segnalare tempestivamente nuove aree di presenza.

Caratteri distintivi in breve

Nome scientifico
Reynoutria japonica
Famiglia
Polygonaceae (Poligonacee)
Tipo
Erba infestante
Altezza
1–3 m secondo ISPRA (1–2,5 m nella scheda della Regione Piemonte), con molti fusti fitti che formano un canneto.
Fusti
Annuali, eretti, cavi e simili a canne, ramificati in alto, glabri, verde glauco picchiettati di rosso.
Foglie
Alterne, picciolate, a margine intero, ovate, lunghe 12–15 cm e larghe 8–10 cm, con base troncata e apice appuntito; nervature senza peli sulla pagina inferiore.
Ocrea
Alla base del picciolo una guaina tubolare bruna lunga 4–6 mm, tipica delle Poligonacee.
Fiori
Piccoli, bianchi, numerosissimi, in infiorescenze ascellari e terminali lunghe 8–12 cm; fioritura luglio–settembre (Regione Piemonte).
Rizomi
Perenni, robusti, legnosi: formano una fitta rete che può estendersi fino a 7 m dal ceppo e 2 m di profondità.
Ciclo
In autunno i fusti muoiono e restano solo i rizomi: d'inverno vedi canne secche e terreno nudo, in primavera spuntano nuovi fusti.
Dove lo trovi
Greti, scarpate e sponde dei fiumi, bordi di strade e ferrovie, incolti; con il disturbo del suolo invade anche prati e pascoli.
Presenza in Italia
Secondo ISPRA è presente in 11 regioni e invasiva in Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Toscana.

Il poligono del Giappone (Reynoutria japonica) è un'erbacea perenne arrivata in Italia come pianta ornamentale nell'Ottocento e oggi diffusa soprattutto al Nord, lungo fiumi e strade. Con il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1422 è entrato nell'elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale, insieme ai poligoni di Sachalin e di Boemia. Si riconosce in tre controlli: fusti, foglie, fiori.

Come riconoscerlo in tre controlli

1. I fusti. La scheda ISPRA descrive fusti annuali eretti, numerosi, cavi e simili a canne, ramificati in alto, glabri, di colore verde glauco picchiettato di rosso. La pianta arriva a 1–3 m e cresce in gruppi così fitti da sembrare un canneto.

2. Le foglie. Sono alterne, con picciolo, a margine intero, ovate, lunghe 12–15 cm e larghe 8–10 cm. Il dettaglio più utile è la base troncata, cioè tagliata quasi dritta, con l'apice appuntito. Alla base del picciolo c'è una guaina bruna di 4–6 mm, l'ocrea, tipica della famiglia.

3. I fiori. Tra luglio e settembre, secondo la Regione Piemonte, compaiono spighe ramificate lunghe 8–12 cm, ascellari e terminali, con tantissimi fiorellini bianchi. Le piante presenti in Europa hanno solo fiori maschio-sterili, quindi la diffusione avviene soprattutto con i rizomi.

D'inverno la scena cambia: i fusti muoiono, restano canne secche e terreno nudo, e in primavera spuntano i nuovi germogli. Per una foto utile scatta un'immagine del gruppo intero e una ravvicinata di una foglia con la sua base e un pezzo di fusto: Plant Identifier può proporti un nome. L'app non mostra un punteggio di affidabilità né un elenco di specie simili, e la differenza tra i tre poligoni invasivi la conferma un esperto.

Perché si diffonde così tanto

La Regione Piemonte, nell'opuscolo Piante esotiche invasive, spiega che i rizomi formano una fitta rete che può estendersi fino a 7 m dal ceppo e a 2 m di profondità. Nuove piante nascono anche da frammenti di rizoma molto piccoli, di 1 cm e 0,7 g, e da pezzi di fusto. Le piene dei fiumi e i movimenti di terra nei cantieri sono la principale via di diffusione a distanza.

ISPRA aggiunge che il poligono forma nuclei monospecifici densi che tolgono luce alle altre piante, può crescere attraverso cemento e asfalto e, quando va a riposo, lascia le sponde nude e più esposte all'erosione.

Cosa ne segue, in pratica:

  • Non spostare terra da un punto dove cresce il poligono, e non portare via sfalci o pezzi di pianta: anche un frammento può radicare altrove.
  • Non buttare residui nel compost o in natura: chiedi al Comune come smaltirli.
  • Non piantarlo e non regalarne talee: per le specie di rilevanza unionale il Regolamento (UE) 1143/2014 vieta, tra l'altro, commercio, coltivazione, trasporto e rilascio in natura.
  • Per gli erbicidi, segui l'etichetta e le regole locali. ISPRA indica che i metodi più efficaci integrano interventi meccanici e chimici affidati a personale qualificato, con un monitoraggio di più anni.

Poligono di Sachalin e di Boemia: le differenze

Nella stessa lista unionale ci sono altri due poligoni giganti. Le schede ISPRA del poligono di Sachalin e del poligono di Boemia li descrivono così:

Carattere Poligono del Giappone Poligono di Boemia Poligono di Sachalin
Altezza 1–3 m Fino a 4 m Fino a 4 m
Foglia 12–15 × 8–10 cm Circa 23 × 19 cm 30–40 × 20–22 cm
Base della foglia Troncata Leggermente cordata Cordata (a cuore)
Peli sotto la foglia Assenti Corti, circa 0,5 mm Lunghi, circa 1 mm

Il poligono di Boemia è un ibrido e ha caratteri intermedi: se hai un dubbio, segnala la pianta comunque. Per allenarti a leggere forma, base e margine delle foglie, vedi la guida su come riconoscere le piante dalle foglie.

Rilevanza unionale e segnalazioni

Nell'elenco ISPRA delle specie di rilevanza unionale il poligono del Giappone compare tra le novità con presenza "diffusa" in Italia. Tra le cose che ogni cittadino può fare, ISPRA indica di segnalare tempestivamente nuove aree di presenza delle specie di rilevanza unionale.

Quindi: fotografalo, annota il luogo il più precisamente possibile e chiedi al tuo Comune o all'ufficio ambiente della Regione a chi inviare la segnalazione. La Mappa delle piante di Plant Identifier conserva il punto di ogni identificazione con posizione, comodo per indicare dove l'hai visto. Se nel tuo prato compaiono altre infestanti, la guida alle erbacce del prato ti aiuta a dare loro un nome; per scatti più nitidi leggi come fotografare una pianta.

Piante simili e come distinguerle

Poligono di Sachalin (Reynoutria sachalinensis)

Più grande: fino a 4 m, con foglie lunghe 30–40 cm, a base cordata (a cuore) e margine ondulato, con lunghi peli bianchi lungo le nervature sotto la foglia (ISPRA). Anche questa specie è di rilevanza unionale: segnalala allo stesso modo.

Poligono di Boemia (Reynoutria × bohemica)

Ibrido tra i due poligoni, fino a 4 m, con foglie di circa 23 × 19 cm a base leggermente cordata e peli corti (circa 0,5 mm) sulle nervature delle foglie giovani (ISPRA). È intermedio: per distinguerlo serve un esperto.

Cosa una foto non può stabilire

  • Poligono del Giappone, di Sachalin e di Boemia si somigliano molto: per distinguerli servono foglie intere, la loro base e i peli sotto la foglia, e spesso un esperto.
  • D'inverno restano solo canne secche: una foto in quella stagione è molto meno utile di una con foglie verdi.
  • Nessuna app può dirti se un terreno contiene frammenti di rizoma: in caso di dubbio su terra o materiali, chiedi agli enti competenti.

Domande frequenti

Come si riconosce il poligono del Giappone?

Cerca un canneto fitto alto 1–3 m: fusti cavi verde glauco picchiettati di rosso, foglie ovate lunghe 12–15 cm con la base tagliata dritta e, tra luglio e settembre, spighe di piccoli fiori bianchi. D'inverno restano canne secche e terreno nudo (ISPRA, Regione Piemonte).

Perché il poligono del Giappone è un problema?

ISPRA spiega che forma popolamenti densi che soffocano le altre piante, può crescere attraverso cemento e asfalto e, quando va a riposo, lascia le sponde nude ed esposte all'erosione. Per questo è nella lista unionale delle specie esotiche invasive.

Posso tagliarlo o estirparlo da solo?

ISPRA scrive che il solo taglio ripetuto ha efficacia limitata e che bisogna evitare di disperdere frammenti vitali. Non spostare terra o sfalci e non compostarli. Per gli erbicidi segui l'etichetta e le regole locali; per un intervento chiedi al Comune o alla Regione.

Ho trovato il poligono del Giappone: cosa faccio?

Fotografalo, annota il punto esatto e segnalalo: ISPRA chiede ai cittadini di segnalare tempestivamente nuove aree di presenza delle specie di rilevanza unionale. Chiedi al tuo Comune o all'ufficio ambiente della Regione a chi inviare la segnalazione.

Fonti

  1. Poligono del Giappone, Reynoutria japonica — ISPRA, specieinvasive.isprambiente.it
  2. Specie di rilevanza unionale — ISPRA, specieinvasive.isprambiente.it
  3. Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1422 della Commissione (quinta lista unionale) — Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, copia ISPRA
  4. Poligono di Sachalin, Reynoutria sachalinensis — ISPRA, specieinvasive.isprambiente.it
  5. Poligono di Boemia, Reynoutria × bohemica — ISPRA, specieinvasive.isprambiente.it
  6. Cosa si sta facendo — ISPRA, specieinvasive.isprambiente.it
  7. Piante esotiche invasive — Piemonte Parchi, Regione Piemonte

Aggiornato il · Scritto dal team di Plant Identifier · Come scriviamo le nostre guide

Pubblicato il

Questa pagina offre informazioni generali per riconoscere le piante. Non decidere mai in base a una pagina o a un'app se una pianta si può mangiare, toccare o tenere vicino a bambini e animali: chiedi a un medico, a un veterinario o a un Centro Antiveleni.